
Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, ha visitato in forma privata l’esposizione dedicata allo Spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Foto ©Lorenza Daverio, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.
Il 7 ottobre mattina, Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), protagonista della missione FUTURA dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e capitano pilota dell’Aeronautica Militare, ha visitato in forma privata l’esposizione dedicata allo Spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano (www.museoscienza.org) e la mostra “Il mio Pianeta dallo Spazio, Fragilità e Bellezza”. Con lei, i colleghi della Expedition 42/43, Terry Virts della NASA e Anton Shkaplerov della Roscosmos, tutti rientrati sulla Terra lo scorso 11 giugno.
Samantha Cristoforetti, l’americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov sono rimasti particolarmente affascinati da alcuni oggetti esposti nell’area Spazio, dal frammento di roccia lunare portato a terra dall’ultima missione umana sulla Luna, alla tuta uguale a quella che hanno indossato a bordo del vettore spaziale Soyuz, alla rarissima tuta Krechet che avrebbero dovuto utilizzare i cosmonauti russi negli anni ’60 per il progetto poi abbandonato di sbarco sulla Luna.
Come detto, i tre astronauti hanno potuto ammirare le affascinanti immagini della mostra “Il mio Pianeta dallo Spazio, Fragilità e Bellezza”, progetto espositivo aperto al pubblico fino al 10 gennaio 2016 che, attraverso immagini satellitari e videoinstallazioni, conduce nei luoghi più belli e remoti della Terra, evidenziando l’importanza dei satelliti come strumento per la gestione delle risorse naturali e la protezione dell’ambiente.
Nell’Auditorium del Museo studenti, sostenitori della campagna di crowdfunding per l’esposizione del frammento di Luna, docenti universitari, ricercatori e alcuni fortunati visitatori del Museo hanno ascoltato con attenzione Samantha Cristoforetti raccontare la sua esperienza di 200 giorni a 400 km di altezza, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L’astronauta ha poi risposto con grande coinvolgimento alle domande e curiosità provenienti dal pubblico di tutte le età presente in sala.
L’incontro è stato introdotto da Giovanni Crupi, direttore sviluppo Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Roberto Battiston, presidente ASI, Franco Ongaro, direttore della tecnologia e qualità (D/TEC) e responsabile del Centro Europeo di Tecnologia dello Spazio (ESTEC), e Piero Serra, colonnello capo Ufficio Politiche Spaziali Aeronautica Militare.
Il tour post volo di Samantha Cristoforetti e colleghi ha attraversato l’Italia da Nord a Sud, lungo un asse che unisce idealmente i luoghi legati alla vita personale e professionale dell’astronauta, con un percorso, dal 4 all’11 ottobre che, partendo da Trento, terra di adozione dell’astronauta, si è snodato per Milano, sua a città natale, Bologna, Roma e, infine, con la tappa conclusiva di Napoli, luogo di formazione aeronautica dell’astronauta.

Samantha Cristoforetti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. A destra Terry Virts e la rarissima tuta Krechet. Foto ©Lorenza Daverio, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

Samantha Cristoforetti ha visitato la mostra “Il mio Pianeta dallo Spazio, Fragilità e Bellezza”, progetto espositivo aperto al pubblico fino al 10 gennaio 2016. Foto ©Lorenza Daverio, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.





































































