
L’architettura a montante mobile è la caratteristica comune a tutte le rettificatrici delle serie Maxi e Mini di Delta. L’industria pavese, specializzata in questa tipologia di macchine, offre la più ampia gamma oggi disponibile sul mercato. La linea Maxi è prodotta in nove modelli con superfici rettificabili da 1.200 x 750 mm fino a 3.000 x 1.100 mm, mentre la Mini propone tre modelli con superfici rettificabili da 800 x 550 mm fino a 1.600 x 650 mm. I livelli d’automazione previsti sono tre: Diastep, CN e CNC. Cinque, in particolare, le doti tecniche principali di queste macchine: montante mobile, sostentamento idrostatico su tutti gli assi e guide a presa integrale, mandrino idrodinamico Mackensen, semplicità d’uso ed ergonomia.
Entrando nei dettagli va evidenziato che l’architettura a montante mobile è caratterizzata da una struttura interamente realizzata con fusioni di ghisa Meehanite stabilizzata. Grazie al montante mobile “la testa non cade”: infatti, vengono eliminati in partenza tutti i problemi di caduta della testa legati alla corsa trasversale che si verificano, normalmente, nelle rettificatrici a testa mobile (flessione che aumenta con lo sbraccio della testa e relative problematiche di compensazione). Come accennato, tutte le guide degli assi-macchina (tavola, montante e testa) sono a sostentamento idrostatico, il che si traduce nell’eliminazione degli attriti radenti e nel massimo sfruttamento di tutta la potenza installata, in un’usura zero e in movimenti estremamente regolari in assenza di andamento a scatti (stick-slip). La prova? È sufficiente la pressione di un dito sulla tavola per spostare carichi considerevoli. Inoltre, per garantire la massima precisione, tutte le guide sono in presa integrale: la tavola appoggia sempre sul basamento per tutta la corsa longitudinale; stesso criterio che è stato applicato sia al montante che alla testa. La linea mandrino è un progetto originale Delta, frutto di anni di ricerca e sperimentazioni. Anteriormente è supportato da un cuscinetto idrodinamico Mackensen ad usura zero, mentre, posteriormente è prevista una coppia di cuscinetti a sfere di precisione precaricati. Risultati? Elevata precisione geometrica e di lavoro, finiture superficiali accuratissime, durata nel tempo (praticamente garantito a vita).
Le macchine Delta prevedono poi tre differenti livelli d’automazione: Diastep, CN e CNC, tutti caratterizzati dalla massima semplicità di utilizzo: in questo modo risulta estremamente facilitato il compito dell’operatore, che ha la piena operatività sulla macchina solo dopo ½ giornata di corso. Una ricca auto-diagnostica permette il controllo e la visualizzazione di eventuali anomalie tramite messaggi d’allarme, consentendo lavorazioni a macchina non presidiata. Ovviamente tutti i software dedicati sono stati realizzati dalla sezione sviluppo software Delta. Studiate con i migliori accorgimenti ergonomici le soluzioni don0o caratterizzate da: protezione integrale, con piano tavola ribassato per facilitare le operazioni di carico/scarico (tutta la superficie del piano magnetico a tavola sconfinata è completamente libera e accessibile) e portellone con ampia finestratura che consente un’ottima visuale operativa in condizioni di massima sicurezza; razionale centralizzazione dei comandi, tutti disposti su pulpito orientabile; doppi canali di scarico del liquido refrigerante (anteriore e posteriore) capienti e facilmente accessibili per l’evacuazione ottimale dei residui di lavorazione e per agevoli operazioni di pulizia.
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