
L’interfaccia di Eplan Copilot integrata in Eplan Electric P8 2027 Beta: il pannello laterale dell’assistente IA consente di interagire in linguaggio naturale con la piattaforma CAE direttamente dallo schema elettrico.
Un AI che risponde a domande su schemi elettrici attingendo a dati non verificati è inutile e potenzialmente dannoso in un contesto di progettazione industriale. Eplan parte da questo assunto per costruire Copilot, il suo assistente AI embedded nella piattaforma CAE, presentato in anteprima all’evento Eplan Next26 a Monaco e disponibile a partire da Eplan Platform 2027 (rilascio previsto a settembre).
La differenza con i chatbot generici non è l’interfaccia, ma la base dati: una knowledge base strutturata, verificata e accessibile su un’infrastruttura cloud certificata ISO27001, TISAX, SOC-2 e MLPS 2.0.
Eplan Copilot nella piattaforma CAE, assistente IA per la progettazione
L’interazione con Copilot avviene in linguaggio naturale, direttamente nell’interfaccia Eplan Platform. Invece di navigare tra menu, funzioni o documentazione, l’ingegnere descrive il proprio compito e riceve risposte contestualizzate, raccomandazioni operative e istruzioni passo per passo.
Un esempio concreto è la funzione Parts Reference Lookup: inserendo il numero di articolo di un componente, Copilot interroga i progetti archiviati su Eplan Cloud e restituisce i collegamenti diretti alle pagine di progetto dove quel componente è stato utilizzato. In questa prima fase, Copilot si occupa di attività ripetitive – cicli di test, distinte materiali, liste di connessioni e di cablaggio – liberando tempo per le decisioni progettuali. Gli ingegneri rimangono i decisori finali.
L’IA per la progettazione industriale richiede una knowledge base certificata
La distinzione tra Copilot e un IA generativo generico è architetturale. “Abbiamo scelto in modo molto consapevole di costruire una base solida e, soprattutto, sicura per il nostro Copilot”, ha dichiarato Sebastian Seitz, CEO di Eplan. “Per le applicazioni industriali sono necessarie architetture affidabili e certificate”.
Copilot si fonda su una base dati coerente e verificata, che garantisce risposte affidabili anche in contesti di progettazione critica. Il percorso di trasmissione dei dati dall’ambiente locale al cloud è crittografato; il cloud soddisfa i requisiti delle certificazioni ISO27001, TISAX, SOC-2 e MLPS 2.0. Aspetti come l’integrazione cloud, la gestione delle conoscenze e l’interoperabilità con i sistemi partner sono stati incorporati fin dall’inizio nell’architettura.
Roadmap Eplan Copilot: dalla progettazione assistita a quella autonoma
La progressione di Copilot è pianificata in fasi. Oggi il sistema supporta gli utenti con informazioni contestualizzate e automatizza le attività ripetitive. In prospettiva, Copilot assumerà il ruolo di pilota con livelli di supporto crescenti, fino alla visione di lungo termine dichiarata da Eplan: dalla progettazione automatizzata a quella autonoma.
L’integrazione si estenderà progressivamente all’intero ecosistema Eplan: dal Data Portal ai servizi cloud fino alle applicazioni specifiche di progetto, con la possibilità di incorporare dati di clienti e partner. Eplan supporta 73.100 clienti nel mondo ed è parte del Friedhelm Loh Group, che nel 2024 ha generato un fatturato di circa 3,1 miliardi di euro.

Sebastian Seitz, CEO di Eplan: “Per le applicazioni industriali sono necessarie architetture affidabili e certificate”. Eplan Copilot è stato costruito su una knowledge base verificata e un’infrastruttura cloud certificata ISO27001 e TISAX.





































































