Accordi – Marcegaglia ed ENGIE costruiscono due centrali a gas per lavorare l’acciaio

Il gruppo metalsiderurgico Marcegaglia (www.marcegaglia.com) ha sottoscritto con ENGIE, player dell’energia e servizi, un accordo per costruire nei suoi stabilimenti di Ravenna e di Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, due centrali a gas per la produzione di energia elettrica e di calore.

I due impianti di cogenerazione termica, che saranno gestiti da ENGIE, entreranno in funzione entro il 2020 e svilupperanno una potenza complessiva di 50 MW, 30 a Ravenna e 20 a Gazoldo degli Ippoliti, in grado di soddisfare quasi interamente il fabbisogno energetico dei due siti produttivi di Marcegaglia per la lavorazione dell’acciaio, con una riduzione dei costi elettrici di oltre il 25 % e delle emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera del 30 %.

L’investimento per la realizzazione delle due centrali ad alta efficienza energetica in partnership tecnica con ENGIE si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro e rientra nel piano di rafforzamento competitivo di tutti i vari segmenti di attività del gruppo industriale mantovano, che, nel 2019, ammonterà in totale a circa 150 milioni di euro.

Il gruppo Marcegaglia, leader globale nella trasformazione dell’acciaio con 5,6 milioni di tonnellate lavorate ogni anno, opera con circa 6.500 dipendenti e 21 stabilimenti sparsi nel mondo, dove produce ogni giorno 5.500 chilometri di manufatti in acciaio inossidabile e al carbonio per oltre 15.000 clienti.

Nel 2017 il fatturato delle attività core business (95%) e diversificate (5%) ha superato i 5 miliardi di euro. Fondato nel 1959 da Steno Marcegaglia, il gruppo ha il suo quartier generale a Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, ed è interamente controllato dall’omonima famiglia mantovana: con Antonio Marcegaglia, Presidente, ed Emma Marcegaglia, Vicepresidente, ai vertici del gruppo, di cui sono entrambi anche Amministratori Delegati.

Strutturato in due principali holding di controllo delle sue varie unità societarie, Marcegaglia Steel (cui fanno capo le attività di core business) e Marcegaglia Investments (per le attività diversificate), il gruppo è presente in un variegato novero di settori industriali, che, insieme a quello primario dell’acciaio, comprendono inoltre le costruzioni, la cantieristica edile, i prodotti domestici ed elettrodomestici, l’elettromeccanica, il turismo e l’immobiliare.

ENGIE, gruppo mondiale di energia e servizi con una cifra di affari 2017 di 65 miliardi di euro, opera attraverso tre principali attività: la produzione di energia elettrica da fonti con basse emissioni di anidride carbonica (in particolare mediante gas naturale ed energie rinnovabili), le infrastrutture energetiche e le soluzioni per i clienti.

L’obiettivo di ENGIE è contribuire a un progresso più armonioso ed è condiviso quotidianamente da 150.000 dipendenti in 70 paesi. ENGIE in Italia propone offerte globali sull’intera catena del valore dell’energia, dalla fornitura ai servizi, con particolare attenzione ai prodotti innovativi e alle soluzioni di efficienza energetica e di gestione integrata.

Con oltre 3.300 dipendenti in più di 50 uffici sull’intero territorio nazionale, ENGIE in Italia è il primo operatore nei servizi energetici, il secondo nella vendita del gas (mercato all’ingrosso), quinto nell’elettricità. ENGIE è presente in tutti i segmenti, dal residenziale al terziario, pubblico e privato, fino alla piccola e grande industria.

“Le industrie che si distinguono sono quelle che credono nello sviluppo e nell’innovazione, investendo per ridurre i costi e puntando all’efficienza, anche energetica”, commenta Olivier Jacquier AD di ENGIE Italia. “Questa partnership ha lo scopo di raggiungere un solido equilibrio tra tutela dell’ambiente e risparmio economico”.

“I due impianti di cogenerazione consentiranno mediamente di ridurre la bolletta energetica degli stabilimenti di Ravenna e Gazoldo degli Ippoliti di oltre il 25%, coprendo il fabbisogno energetico dei siti per il 100% di energia termica e l’80% di energia elettrica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera del 30%”, conclude Jacquier.

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