LA CHIUSURA PERFETTA

Nel settore del serraggio industriale, contenere i costi è l’esigenza principale. Speedy Block è sempre riuscita a produrre dispositivi di qualità superiore, a prezzi competitivi.

Speedy Block opera da quasi 70 anni nel campo dei sistemi di serraggio rapido, utilizzati in diversi settori industriali. E a distanza di tutti questi decenni non smette di cercare la chiusura perfetta per ogni tipo di applicazione, anche quelle nelle condizioni più severe o nei mercati più di nicchia. Sergio Grisendi, responsabile export, illustra gli attuali orientamenti strategici e gli investimenti che cambieranno nuovamente volto a questa storica azienda a carattere familiare.

di Anita Gargano

Tre anni fa un nuovo magazzino completamente automatico ha risolto molti problemi di logistica interna e di picking, migliorando la sicurezza degli addetti e rendendo le consegne ancora più veloci e accurate. “Un nuovo capannone, recentemente acquistato, amplierà i nostri spazi per poter aumentare il volume di lavoro e rafforzare ulteriormente l’organico. Tutto questo è finalizzato a un obiettivo molto ambizioso: conquistare mercati ancora inesplorati”, spiega Sergio Grisendi, responsabile export. “Per non farsi sorpassare occorre crescere, anche a livello dimensionale. Oggi abbiamo 40 dipendenti, ma i nostri diretti competitor tedeschi hanno dimensioni fino a quattro volte superiori e possono quindi contare su una struttura e un’organizzazione che li rende più veloci, più efficienti, più competitivi, anche sui mercati extraeuropei. Tutti i nostri sforzi sono finalizzati all’aumento della produttività assoluta e per addetto.

SEGUIRE PERSONALMENTE TUTTO IL CICLO

I continui investimenti in strutture, personale e impianti rendono l’azienda di Locate di Triulzi in grado di eseguire internamente la maggior parte delle operazioni sui propri dispositivi di bloccaggio, in modo da poter garantire un’alta qualità lavorativa su tutto il ciclo di lavorazione e un controllo fase per fase, dall’ingresso delle materie prime alla spedizione diretta. “Sulla qualità non concediamo deroghe. Poniamo grande enfasi nella fase di progettazione e test”, continua Grisendi.  “La resa di un dispositivo di serraggio dipende certamente dai materiali, ma anche dai progetti di cinematismi e geometrie. L’utilizzo di stampanti 3D nella fase di prototipazione, ad esempio, risponde a una logica di innovazione nella progettazione”.

Sergio Grisendi, responsabile export di Speedy Block.

LE NOVITÀ DI PRODOTTO

L’innovazione di prodotto è uno dei punti di forza di Speedy Block (www.speedyblock.com), che da quasi 70 anni non smette di cercare la chiusura perfetta per ogni tipo di applicazione, anche quelle nelle condizioni più severe o nei mercati più di nicchia. “L’orientamento strategico in questo momento è puntare sui segmenti di mercato caratterizzati da elevate esigenze qualitative oppure su segmenti ancora scoperti dal punto di vista del serraggio industriale”, spiega Grisendi. “Proprio seguendo questa filosofia nel 2016 abbiamo lanciato gli attrezzi 160-320-700/T6 e 160-320-700/T16, appartenenti alla fortunata serie a tirante doppio con leva di sicurezza: disponibili anche in acciaio inox AISI 316, questi nuovi attrezzi si prestano perfettamente per la chiusura di componenti in ambito alimentare. L’AISI 316 è infatti l'acciaio inox più efficace per contesti con una corrosività medio-alta ed elevate esigenze igieniche. Per il 2017 stiamo già lavorando a numerose modifiche e migliorie su diverse serie che ci consentiranno di rinfrescare la nostra offerta. Non possiamo anticipare nulla, se non che il nuovo catalogo sarà corposo e ricco di sorprese”.

LO SGUARDO OLTREOCEANO

“Il 2016 si sta rilevando una buona annata, in linea con i risultati soddisfacenti dell'anno scorso. Siamo moderatamente ottimisti”, prosegue Grisendi. “Stiamo lavorando molto anche per migliorare la nostra struttura e le strategie commerciali, cercando distributori competenti e affidabili in aree dove la quota di mercato non è soddisfacente. Penso soprattutto agli Stati Uniti e all'Asia. In USA la sfida più grande era di creare un catalogo espresso in pollici e trovare in contemporanea distributori che credessero in noi. Un lavoro ancora più corposo e attento riguarda l’Asia, un continente dove ogni Paese ha le sue specificità e criticità”. 

L’azienda è nata nel 1948 per effettuare lavorazioni di stampi per conto terzi.

 

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